martedì 13 dicembre 2022

 GRUPPI E STEREOTIPI  

LA COESIONE DEL GRUPPO


Una delle caratteristiche di un gruppo la coesione, cioè la tendenza a mantenere intatta la struttura e la composizione

Far parte del gruppo è importante ed è vissuto come valore. La coesione ha come ricaduta positiva senso di benessere, serenità e soddisfazione. 

Appartenere a un gruppo fa sentire riconosciuti, compresi, protetti, sicuri.

La coesione può anche avere conseguenze negative: può favorire la chiusura, i pregiudizi condivisi difficilmente superabili. 

Il gruppo diventa allora un rifugio dal mondo, distaccato dal contesto sociale circostante. 

Casi estremi di chiusura sono i gruppi terroristici o razzisti, nei quali la coesione di gruppo si costruisce contro un bersaglio esterno, avvertito come minaccioso, da eliminare anche con la violenza






CHI E' DENTRO E CHI FUORI
La coesione dei gruppi crea una separazione tra i membri dell’ingroup (“Noi” che apparteniamo al gruppo) e i membri dell’outgroup (gli “altri” che non appartengono) nel modo in cui si percepiscono le persone:
le differenze tra “noi” e” altri” vengono accentuate: 
-Le eventuali somiglianze tra i due gruppi vengono messi in secondo piano o ignorate
-Aumenta la percezione di somiglianza tra i membri che appartengono al gruppo degli “altri”; al contrario, si ha la sensazione che i membri del proprio gruppo siano meno omogenei. 

Uno svantaggio nell’appartenere a un gruppo oggetto di stereotipo è quindi quello di essere responsabili, nel proprio comportamento, non solo per se stessi, ma anche per tutta la categoria di cui si è rappresentati.

Fusione di identità, relazione tra sfera personale e sociale - La Mente è  Meravigliosa

 

APPARTENERE A UN GRUPPO 


Un gruppo sociale è composto da un certo numero di persone che:

-entrano in relazione tra loro con regolarità 

-condividono un senso di appartenenza e un'identità 

-hanno, in modo più o meno consapevole, obiettivi comuni  


È molto fondamentale in tutto il corso della nostra esistenza mettersi in un gruppo

Da bambini, nella prima e seconda infanzia, dipendiamo dagli adulti: da loro impariamo le conoscenze, i valori e le regole di base della società

Durante l’adolescenza ci relazioniamo con i principali mondi extra-familiari: la scuola e il gruppo di coetanei.grazie a questi rapporti acquisiamo molte delle competenze richieste dalla vita sociale e costruiamo le basi della nostra identità

Nell’età adulta la capacità di relazionarsi agli altri con serenità nella quotidianità e produttività sul luogo di lavoro sono considerati segno di salute mentale i presupposti fondamentali per la realizzazione di una progettualità di vita

Nella terza e quarta età dobbiamo gestire molto tempo libero e cerchiamo un presupposto indispensabile per la conferma del nostro valore di persone


La maggior parte di noi, nel corso dell’esistenza, appartiene contemporaneamente a gruppi diversi: la famiglia in cui siamo nati, il circolo sportivo o ricreativo, la scuola o il luogo di lavoro.

il senso di appartenenza e identità di gruppo sono spesso evidenziati dall’uso di un particolare linguaggio, di un particolare abbigliamento, dal possesso di alcuni oggetti o dall’abitudine a frequentare luoghi specifici

mercoledì 19 ottobre 2022

 CARL GUSTAV JUNG

Carl Gustav Jung é nato nel 1875 in Svizzera ed è morto nel 1955.

È stato uno dei più importanti autori che hanno continuato la tradizione freudiana della psicanalisi. 

Nella vita Jung avrebbe voluto fare l’archeologo ma non aveva abbastanza soldi per poter pagare gli studi e quindi scelse la sua seconda passione, cioè la natura in particolare la zoologia




Gustav scrisse un libro sulla schizofrenia e lo mando a Freud, fu questo il loro primo approccio. Divennero presto molto amici ma avendo un pensiero diverso sul pensiero analitico ognuno prese la propria strada.



 L'ANSIA, NEVROSI E PSICOSI

L’io è spinto a soddisfare gli impulsi dell’id, cioè gli istinti basati sulle pulsioni aggressive o sessuali.    Ma anche l’id è il super-io hanno valori morali e civili. 

Trovare un compromesso tra l'id e il super-io non è facile e spesso la persona si trova schiacciata tra questi due impulsi.

Quando stiamo in una situazione di conflitto da risolvere, siamo in ansia.                                                    Lo stato d’ansia, quando non è esagerato, è normale; è una condizione di attenzione e vigilanza sull’ambiente che ci circonda

Quando la pressione degli istinti e delle pulsioni è stravolgente, questi possono manifestarsi sotto forma di nevrosi.                                                                                                                                                               Lo stato continuo di nevrosi si manifesta anche con conseguenze di tipo psicosomatico, cioè con disturbi che non riguardano solo la psicologia e la personalità di una persona, ma anche la sua salute fisica. 

Quando la nevrosi è eccessiva ed è causata da un disturbo che va al di là di una situazione concreta di conflitto, abbiamo la psicosi, ovvero uno stato di malattia mentale per cui l’individuo soffre di disturbi gravi della personalità, perde il contatto con la realtà, diventa socialmente disattivato, soffre di deliri e allucinazioni.


LA PSICOTERAPIA

Lo scopo della psicoanalisi è di risolvere i conflitti che nascono sulla stabilità mentale della persona.       Un primo passo per risolvere il problema è portare a livello cosciente quello che è che sta nell’inconscio. 

Lo
psicanalista stimola il paziente a parlare del suo problema ed associare pensieri ricordi in modo libero, sperando di scoprire la causa del suo problema psichico.


 I LAPSUS E ATTI MANCATI

Secondo Freud, le pulsioni represse nell’inconscio emergono normalmente sottoforma di sogni, produzione artistica, lapsus (cioè usare una parola al posto di un’altra) e atti mancati (errori nel compiere certe azioni, per esempio smarrire oggetti, compiere sbadataggini), questo non vuol dire che gli errori sono dovuti a ignoranza, ma ad un conflitto tra i vari livelli della psiche cioè id, io e super-io.







I SOGNI

La psicologia definisce segni come una sequenza di immagini, pensieri, emozioni che avviene durante il sonno.

Freud ipotizzò che i sogni sono la rappresentazione illusoria di pensieri che nella vita reale non sono stati soddisfatti.

Freud dice anche che i sogni anche se sembrano spiacevoli, in realtà nascondono desideri rimossi: 
per esempio i sogni di punizione rivelerebbero il desiderio di essere punito

Così sogni angosci, gli incubi, molto spesso diventano angosciosi perché sono sfuggiti al controllo della psiche.



 LA STRUTTURA DELLA PSICHE 


Per molto tempo la psicologia non si è occupata di inconscio, ma invece l’inconscio sta alla base dei processi più profondi della nostra vita mentale. 

La psicoanalisi non è solo una teoria, ma anche una pratica clinica che ha lo scopo di portare alla luce le dinamiche dell’inconscio risolvendo in questo modo i problemi che ci sono nella psiche.


CONSCIO, PRECONSCIO E INCONSCIO 

Freud considera la psiche divisa in tre parti:

-L'INCONSCIO: che si riferisce a pensieri e sentimenti traumatici ma anche esperienze come desideri e impulsi di cui non ci rendiamo conto.

-IL PRECONSCIO: ciò di cui non ci rendiamo conto perché non ci pensiamo o non ci sforziamo di ricordare.

-IL CONSCIO: ciò di cui una persona, in un momento specifico, è consapevole.



ID: è la parte oscura inaccessibile della nostra personalità.

L'IO: si sviluppa in quanto è necessario per la sopravvivenza fisica e psicologica.

SUPER-IO: costituisce la parte etica e morale della persona.

giovedì 15 settembre 2022





 L'AFFETTIVITA'

Alcune importanti emozioni stanno alla base dei rapporti sociali. L'affettività include l'amore, l'affetto, l'altruismo. Si tratta di emozioni "sociali".






L'ATTACCAMENTO MADRE-FIGLIO

Il bambino dalla nascita hanno l'attaccamento alla mamma. 
Alcuni studiosi ritengono che il modo con cui i bambini si legano alla madre determinano anche il loro atteggiamento verso il sentimento di amore e innamoramento da grandi. 

-Esiste un tipo di attaccamento sicuro, in cui la madre viene incontro ai bisogni del bambino, il quale, prova fiducia e non ha paura di essere abbandonato. 

-Un attaccamento è di rifiuto se un genitore è distaccato e freddo: il bambi o, pur desiderando l'intimità, impara a fare a meno di questo bisogno e non avrà fiducia verso il genitore

-Un attaccamento è ansioso se un genitore ha un comportamento ambiguo, talvolta di distacco e eccessivamente premuroso. In questo caso il bambino resta insicuro, perché non sa prevedere quando i suoi bisogni saranno soddisfatti.






L'AMORE


Nell'amore ci sono due fenomeni diversi tra loro, come l'attrazione cioè considerare qualcuno piacevole oppure l'innamorato che è il processo con cui l'amore può nascere.

Ci sono più tipi di amore:
- i "sicuri" cioè coloro che non hanno problemi né con la vicinanza che l''intimità, n'è con l'essere indipendenti.

-Gli "appiccicati" cioè quelli che desiderano a tutti i costi l'intimità e temono l'indipendenza dell'altro.

-I "capricciosi" cioè quelli che temono un eccesso di vicinanza e non hanno problemi con l'indipendenza

-Gli "instabili" cioè coloro che temono sia la vicinanza che l'indipendenza e sono quindi insicuri. 









industrializzazione e sviluppo urbano

  industrializzazione e sviluppo urbano:   Nel contesto della psicologia e della sociologia, l'industrializzazione e lo sviluppo urbano ...