sabato 1 giugno 2024

industrializzazione e sviluppo urbano

 industrializzazione e sviluppo urbano:  Nel contesto della psicologia e della sociologia, l'industrializzazione e lo sviluppo urbano possono influenzare profondamente la vita delle persone.

- L'industrializzazione può portare a cambiamenti nella struttura sociale e nell'identità individuale, mentre

- lo sviluppo urbano può modellare le relazioni sociali e creare dinamiche comunitarie uniche. 

Questi processi possono avere un impatto significativo sulla psicologia individuale e sulle interazioni sociali.

Istituzioni totali di Goffman

 istituzioni totali di Goffman

Le istituzioni totali di Goffman sono ambienti in cui la vita quotidiana è rigidamente strutturata e controllata dall'istituzione stessa. Gli individui all'interno di queste istituzioni devono adattarsi alle regole e alle dinamiche specifiche dell'ambiente in cui si trovano. 

Goffman ha evidenziato come queste istituzioni possano influenzare profondamente l'identità e il comportamento delle persone, creando una sorta di microcosmo sociale con dinamiche di potere e controllo uniche.




venerdì 31 maggio 2024

film: her

FILM: HER


Il film "Her" parla di un uomo solitario di nome Theodore che sviluppa una relazione emotiva con un sistema operativo dotato di intelligenza artificiale chiamato Samantha. La trama si concentra sulle complesse dinamiche della relazione tra Theodore e Samantha, esplorando temi come l'amore, la solitudine e l'umanità in un'era digitale. Il film esplora in modo interessante le connessioni emotive e il concetto di intimità in un mondo sempre più tecnologico.



Il film può essere collegato alla sociologia e alla psicologia perché esplora in profondità le dinamiche sociali e psicologiche legate alle relazioni umane, alla comunicazione e all'interazione tra individui e tecnologia. Attraverso il personaggio di Theodore e la sua relazione con l'intelligenza artificiale di Samantha, il film solleva questioni sulla natura dell'identità, dell'empatia e dell'interconnessione umana, offrendo spunti di riflessione su come la tecnologia influenzi e modifichi il nostro modo di vivere e relazionarci.

martedì 28 maggio 2024

PSICOLOGIA: le otto fasi di Erikson

 LE OTTO FASI DI ERIKSON


Le otto fasi dello sviluppo psicosociale di Erikson sono una teoria proposta dallo psicoanalista Erik Erikson che descrive le tappe dello sviluppo umano attraverso la vita. Ogni fase rappresenta una sfida o un conflitto psicosociale che un individuo deve affrontare per progredire nel proprio sviluppo.

1. Fiducia versus sfiducia (0-1 anno)

2. Autonomia versus vergogna e dubbio (1-3 anni)

3. Iniziativa versus sensi di colpa (3-6 anni)

4. Laboriosità versus inferiorità (6-12 anni)

5. Identità versus confusione di ruoli (12-18 anni)

6. Intimità versus isolamento (18-40 anni)

7. Generatività versus stagnazione (40-65 anni)

8. Integrità versus disperazione (dai 65 anni in su)

Ad esempio, la prima fase è la fiducia versus sfiducia, che si verifica durante l'infanzia, seguita dalla fase dell'autonomia versus vergogna e dubbio durante la prima infanzia. Queste fasi continuano fino all'ultima fase dell'integrità versus disperazione che si verifica nella vecchiaia. Ogni fase è cruciale per lo sviluppo sano della personalità e dell'identità di un individuo.

sabato 18 maggio 2024

film: qualcuno volò sul nido del cuculo

 Qualcuno volò sul nido del cuculo.

"Qualcuno volò sul nido del cuculo" racconta la storia di Randle McMurphy, un uomo che finge di essere pazzo per evitare la prigione e finisce in un ospedale psichiatrico. Lì si scontra con l'infermiera Ratched, che gestisce il reparto con durezza e controllo. 

McMurphy cerca di portare un po' di vita e libertà tra i pazienti, che sono trattati in modo disumano. Il film mostra la lotta tra la voglia di libertà e il potere delle istituzioni che cercano di sopprimere l'individualità. 



Il film tocca temi importanti come la libertà individuale, la ribellione contro l’oppressione, e la dignità umana. Attraverso il rapporto tra McMurphy e gli altri pazienti, si evidenziano le ingiustizie e le crudeltà del sistema psichiatrico dell’epoca, offrendo uno sguardo critico sulla società e sulle sue istituzioni.

giovedì 9 maggio 2024

sociologia

 La migrazione della sociologia in america

la sociologia nonostante sia nata in Europa ha trovato uno sviluppo maggiore negli Stati Uniti d’America. la sociologia statunitense si è resa autonoma da quella europea quando ha iniziato a caratterizzarsi come ricerca applicata alla soluzione dei problemi concreti. 

Gli autori hanno affrontato soprattutto problematiche
di carattere generale legate al grande cambiamento sociale provocato dall’industrializzazione ovvero il sistema di produzione. 


La scuola di Chicago

Venne creata la prima scuola sociologica America, una scuola che ebbe molta fama dovuta non solo ad un singolo libro né ad un unico autore o a un particolare argomento, ma all’originalità e costanza con cui essa si dedicò a tematiche che fino ad allora nessuna va considerato di rilevanza scientifica. 

tipico della scuola di Chicago fu un approccio ecologico ai problemi sociali detto così perché la Città veniva considerato come un sistema vivente unico costituito dalle persone e dall’ambiente intrecciati tra loro.

gli studiosi del Dipartimento di sociologia di Chicago non si accontentarono di condurre le loro ricerche rimanendo chiusi nei rispettivi uffici al contrario essi si avvicinarono ai problemi con molta sensibilità, si recarono “ sul posto” Per ottenere le informazioni che cercavano, raccogliendo testimonianze e affidandosi all’osservazione.






sabato 4 maggio 2024

pedagogia

 guida delle scuole cristiane 

l’autore Jean-Baptiste de La Salle é stato un religioso pedagogista francese. 




Baptiste scrisse molte opere riguardanti alla volontà di coni volgere i bambini per farli affezionare alla scuola, prestando attenzione a quelli meno istruiti e più negligenti. 
Il testo “guida delle scuole cristiane” racconta di coinvolgere gli studenti per favorire il loro attaccamento alla scuola. 
Si evidenzia la necessità di cambiare le punizioni in base al carattere dell’uomo. 
Venivano usate delle “schede di comportamento” che erano dei documenti utilizzati per valutare/monitorare il comportamento degli studenti durante l’anno scolastico. 
L’abbandono della scuola é molto frequente nei giovani e spesso é causato dalla mancanza di interesse, problemi famigliari o difficoltà economiche, per evitare ciò si possono adottare strategie come offrire programmi educativi motivanti. 
Il docente dovrebbe mostrare affetto e comprensione verso gli alunni più timidi evitando di correggerli e punirli in modo serio. 






mercoledì 24 aprile 2024

psicologia: i giovani adulti

 I giovani adulti 

Negli ultimi anni hanno scoperto una nuova fase di sviluppo, successiva all’adolescenza è precedente all’età adulta vera e propria, che va all’incirca dai 19 ai 28 anni. 

Questa fase di sviluppo riguarda tutti quei figli che, anche se grandi, vivono per tanti anni con i propri genitori,  ciò avviene per una scolarità prolungata, difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro e conseguentemente nel trovare e mantenere un’abitazione indipendente. 

il ritardo dell’uscita di casa dei giovani non è privo di conseguenze da un lato può accentuare le dipendenza dei figli dai genitori, dall’altra aumenta la difficoltà dei genitori di separarsi dei figli.

Questa situazione ostacola e rallenta il processo di autonoma dei giovani adulti, diminuendo così la probabilità che loro si possano inserire nel mondo sociale.


La sindrome di Peter Pan

Con questa espressione si indicano solitamente quegli adulti che mancano di autonomia e che non sono in grado di gestire la propria vita. Questi adulti sembrano non voler crescere mai e sono alla continua ricerca dei privilegi legati all’essere i bambini, così come Peter Pan da cui il fenomeno prende il nome. 

Anche persone che hanno deciso di costruire una vita possono manifestare la sindrome di Peter Pan

mercoledì 7 febbraio 2024

ANTROPOLOGIA

il parallelismo tra maturità intellettuale, istituzioni e forme di pensiero 

I popoli e elaborano un livello, di pari maturità intellettuali, tipi di adattamento simili, situazioni sociali simili, forme di pensiero simile.

in questo modo quanto il popolo appariva meglio organizzato sul piano sociale, politico, economico

 


La nascita del patrimonio culturale 

Oggi per patrimonio culturale si intende tutto ciò che appartiene alla cultura materiale, artistica e culturale

 Ogni paese può avere tante tradizioni culturali, per ogni regione, provincia città. il patrimonio Culturale italiano é per certi aspetti in più ricco del mondo.

Nella seconda parte del novecento i paesi si sono resi indipendenti e hanno cercato di capillare che cosa appartenesse loro patrimonio culturale.  

martedì 6 febbraio 2024

VISIONE FILM: Persepolis

 Persepolis è un film d'animazione che racconta la storia di Marjane Satrapi, una ragazza iraniana che cresce durante e dopo la rivoluzione islamica del 1979. Il film segue la sua vita dall'infanzia alla sua adolescenza in Iran e successivamente in Europa, affrontando temi come la politica, la guerra, l'identità culturale e la libertà individuale. Marjane lotta per trovare il suo posto nel mondo tra le complesse dinamiche della società iraniana. 


La narrazione è caratterizzata da uno stile d’animazione distintivo e da una profonda riflessione sulla vita di Marjane e sul suo contesto storico e politico.

Il film "Persepolis" vuole trasmettere diversi messaggi significativi. Uno dei principali è l'importanza della libertà individuale e della ricerca della propria identità nonostante le sfide e le pressioni esterne. Racconta anche la storia dell'Iran attraverso gli occhi di una giovane donna. Inoltre, il film promuove la comprensione e la tolleranza tra culture diverse, incoraggiando il pubblico a guardare oltre le differenze superficiali e a cercare connessioni umane più profonde. Infine, "Persepolis" invita alla riflessione sulla necessità di combattere l'oppressione e difendere i diritti umani, offrendo un'esplorazione intima delle conseguenze della politica autoritaria sulla vita delle persone comuni.


lunedì 5 febbraio 2024

PSICOLOGIA: apprendimento e invecchiamento



L’importanza del linguaggio per l’apprendimento 

Secondo Bruner L’apprendimento è dato dalla costruzione sociale di significato e si realizza nella continua in interazione fra le persone e l’ambiente. 

Bruner sostiene che il veicolo e il supporto più potente per l’apprendimento è il linguaggio perché attraverso la narrazione bambini adulti entrano nel mondo dei segni e delle rappresentazioni propri della loro cultura. 

il linguaggio è inoltre il mezzo con cui far sapere quello che facciamo, è anche uno strumento di organizzazione dell’ambiente esterno e della nostra interazione con esso.

un segno evidente di sviluppo e di crescita è rappresentato proprio dalla capacità delle persone di raccontare a se stessi e agli altri utilizzando parole simboli.



Durante l’età adulto l’individuo continua a fare esperienze e ad apprenderle. L’invecchiamento viene spesso collegato a un peggioramento delle capacità cognitive.

C’è una distinzione tra intelligenza fluida e intelligenza cristallizzata: INTELLIGENZA FLUIDA comprende l’abilità di pensare in modo logico e di risolvere i problemi in situazioni nuove senza fare riferimento alle situazioni passate. INTELLIGENZA CRISTALLIZZATA: comprende l’abilità che derivano dall’esperienza e dalle conoscenze acquisite nel corso degli anni. 

le intelligenze in qualche modo interagiscono tra loro





SOCIOLOGIA: Positivismo

IL Positivismo

la sociologia é la conseguenza del prodotto razionalista di sostituire in ogni abito la religione con la scienza.

Il positivismo esalta il progresso scientifico e la realtà. 
ciò che caratterizza il positivismo è la piena fiducia nei risultati e nel metodo della scienza sperimentale che è fondata sull’osservazione dei dati e finalizzata a un’applicazione funzionale delle proprie scoperte.

Ci sono tre fasi: 
1) stadio iniziale chiamato “teologico” In cui l’uomo si rappresenta i fenomeni come il prodotto magico dell’azione diretta Di entità soprannaturali.
2) stadio intermedio e transitorio “ metafisico “
3) stadio finale “scientifico o positivo” in cui l’essere umano si rappresenta come il prodotto di leggi generali e impersonali che governano la natura

venerdì 10 novembre 2023

PEDAGOGIA: Film “attimo fuggente”


 Nel film "Attimo fuggente", un insegnante di letteratura ispira i suoi studenti a pensare in modo critico e a carpe diem, cogliendo l'attimo presente. La sua passione per l'insegnamento e la sua dedizione alla libertà di pensiero hanno un impatto duraturo sui suoi studenti. Il film affronta temi come l'importanza dell'educazione, la ricerca di significato nella vita e la sfida delle convenzioni sociali. È un film toccante e motivante che celebra la bellezza del sapere e l'importanza di seguire i propri sogni. 



 ANTOLOGIA 

L’antropologia è la scienza che studia genere umano.la parola antropologia deriva da termini greci anthropos (uomo) e logos (discorso) 

sono molte le scienze che studiano il genere: la filosofia, la psicologia, la pedagogia, sociologia, la storia, la demografia, la geografia e la genetica.

  L’antropologia si differenzia dalle altre scienze perché studia Il genere umano dal punto di vista culturale, studia le idee e comportamenti che sono caratteristici degli esseri umani che vivono in società fra loro diverse per tradizioni, costumi e stili di vita. 

L’antropologia ha per obiettivo che lo studio delle somiglianze che esistono tra idee e comportamenti tipici di società tra loro diverse. 



PSICOLOGIA: lo sviluppo del bambino


PSICOLOGIA: Lo sviluppo del bambino, percezione, movimento, linguaggio 

la psicologia dello sviluppo studia cambiamenti nell’evoluzione psicologica individuale, l’individuo è in continua evoluzione non solo nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza ma lungo tutto l’arco della vita.

I diversi stadi di sviluppo: -nel periodo della gravidanza avviene qualcosa di straordinario, una cellula si trasforma a poco a poco in un bambino. In questo processo di distinguono diverse fasi: -il periodo germinale, nei primi 21 giorni i due gameti si fondono dando origine allo zigote; -il periodo è embrionale, dalla terza all’ottava settimana cominciano a formarsi le principali strutture interne ed esterne del corpo ovvero la testa, i vari sanguigni, il cuore gli occhi, gli orecchie, il naso, la bocca, i primi accenni le braccia, le gambe; -il periodo fetale, dalla nona settimana alla nascita si completa la maturazione dei diversi organi e parti del corpo. 

nei mesi che precedono la nascita non c’è solo l’accrescimento di peso e di volume del feto ma anche una sorprendente maturazione delle funzioni sensoriali:-Il tatto è il primo sistema che si sviluppa e svolgerà un ruolo fondamentale in tutta la vita futura della persona, -L’olfatto è presente già il secondo mese di gestazione lo sviluppo di questo senso viene sollecitato dai comportamenti della madre durante la gravidanza, -Il gusto si sviluppa verso il terzo mese di gravidanza, -L’udito completa la sua struttura tra la seconda il quinto mese di gravidanza. Lo sviluppo di questo importante organismo sensoriale è infatti determinato sia da stimolazione di tipo interne, sia da stimolazioni uditive esterne che possono variare durante la giornata, - la vista è un senso già sviluppato verso il quarto mese, e si completa prima della nascita con lo sviluppo di tutti i fotorecettori. 

I RIFLESSI DEL NEONATO

riflesso di moro: se un bambino disteso si fa cambiare improvvisamente posizioni, o li si toglie supporto su cui questi poggia la schiena, il piccolo tenderà a portare in avanti le braccia, e a volte anche le gambe.

riflesso di presa: se viene stimolato il palmo della mano del neonato le dita si rifletteranno per afferrare Qualsiasi cosa si trovi a contatto con il palmo

Riflesso della marcia automatica: si mette in posizione eretta con i piedi appoggiati su una superficie piatta e produrrà movimenti alternati di estensione e flessione delle gambe

riflesso di suzione: se la pelle intorno alla bocca viene stimolata, il bambino vuoterà la testa la ricerca del seme materno e il piccolo si crea le labbra

riflesso di Babinski: sì gli si solleticano le  pianta del piede, le dita o il tallone bambino risponde con una flessione dell’alluce e con l’allargamento delle altre dita dello stesso piede.

riflesso palpebrale: una forte luce improvvisa provoca il riflesso di chiusura delle palpebre

Riflesso di ritirare e il Piede: se è toccato da un oggetto pungente il bambino tenterà a ritrarre automaticamente il piede 

Tutti i riflessi sopra elencati sono volontari ma col tempo si trasformeranno in atti volontari.


martedì 7 novembre 2023

PEDAGOGIA: L’università di studenti e maestri


PEDAGOGIA: DALLE SCUOLE CATTEDRALI ALL’UNIVERSITÀ 

Le cattedrali erano una delle più autentiche creazioni della civiltà latina nel medioevo. 

Le università segnarono profondamente la cultura. Le università furono il frutto e l’espressione più originale della cultura e delle aspirazioni degli uomini di quell’epoca. 

l’università erano organismi nuovi nel campo dello studio degli insegnamento superiore, chi  mai prima di allora l’Europa aveva conosciuto. 

le università si rivolsero solo alla formazione del clero ma anche quei laici impegnati in varie professioni.


LE PRIME UNIVERSITÀ


I primi università sorsero a Bologna e Parigi all’inizio del duecento o poco prima. Furono presto sostenute dal potere ecclesiastico e da quello politico e si formarono ulteriori università per migrazioni dovute e varie cause. 

ci furono università sorte per esplicito volere del Papa dell’imperatore, come l’università di Napoli fondata da Federico II, quella di Tolosa e anche quelle di Valencia. 


UNA CRESCENTE AUTONOMIA

L’autonomia comprendeva il diritto di reclutare i docenti, di regolare gli studi e di darsi norme di comportamento. L’autonomia rappresentava soprattutto una rivendicazione del ruolo dell’istruzione e della cultura in una società che stava rapidamente cambiando le sue consuetudini di vita. 


PAPATO E IMPERATORE DI FRONTE ALLE UNIVERSITÀ 

il Papa e l’imperatore offrivano loro appoggio agli studia, aiutandoli a vincere resistenze interne locali e dando loro una legittimità universale. 

lo studio del diritto romano appariva al potere civile come uno strumento fondamentale per la costruzione dello Stato e della vita civile



mercoledì 1 febbraio 2023

I due principali gruppi sociali 


Gli stili educativi


Gli stili educativi sono i modi diversi che adottano le famiglie per educare i figli. Esistono quattro tipi di stili educativi e ognuno di esso incidono sul carattere dei figli.


•  Lo stile autoritario, è rappresentato da genitori che esigono obbiedenza e sottomissione da parte dei figli senza cercare il dialogo. Vogliono che il figlio sia perfetto o semplicemente essere dominatori, punitivi e freddi. Nel primo caso generano al figlio ansia di prestazione e bassa autostima, invece nel secondo caso paura, debolezza e la ricerca di approvazione.


• Lo stile permessivo, evita i divieti, non assegna regole e accetta gli impulsi e i desideri. I genitori pensano di proteggere i figli dalle difficoltà e i dispiaceri, mentre non danno nessuno riferimento e producono nei figli disorientamento e insoddisfazione. Il soggetto genera un sentimento di debolezza, insicurezza, superficialità e onnipotenza interiore. 


• Poi il terzo stile definito incoerente, è caratterizzato da intenzioni instabili che possono essere autoritari o liberali. Spesso lo stile incoerente è influenzato dalla presenza di ruoli educativi diversi tra madre e padre. 


• Infine lo stile autorevole si basa sul dialogo e il riconoscimento dell'opinione del figlio ma allo stesso tempo con regole. In una famiglia autorevole si cerca un buon equilibrio tra genitori e figli. Questi soggetti hanno una personalità più fiduciosa e autonoma. 



La mia fortuna di non avere figli


Questo testo parla di un uomo che parla di come sia fortunato di non essere padre perchè è consapevole di non essere abbastanza bravo per esserlo, perché è troppo concentrato sul suo lavoro da giornalista e non avrebbe tempo. Ma se avesse avuto il tempo di crescere gli darebbe un'educazione in cui gli diffonderebbe il rispetto dei valori nei quali lui stesso è stato allevato. Però ci sono due possibilità, se ce l'avesse fatta avrebbe fatto di suo figlio uno spostato perchè i valori nei quali è cresciuto lui sono ormai fuori corsi. Ma se non ce l'avesse fatta e in tal caso suo figlio sarebbe diventato un estraneo, un nemico. In conclusione secondo lui, i nostri figli non sono nostri, ma sono figli del tempo in cui gli capita di dover venire al mondo e di dover vivere. Ecco perché si ritiene fortunato di non avere figli.


La scoperta dell'infanzia 

Nel Medioevo i bambini andavano a confondersi con gli adulti appena erano ritenuti capaci di fare a meno delle nutrici, a sette anni circa. Dal momento in cui entravano la comunità lavorando.

La famiglia esercitava una funzione: Assicurava una trasmissione della vita, dei beni, dei nomi, non penetrando così nelle sensibilità. 

Il grande avvenimento si ebbe all'inizio dei tempi moderni, quando gli ordini religiosi fondati allora come Gesuiti o Oratoriani diventavano ordini di insegnanti, il loro insegnamento non si rivolge più agli adulti, ma è riservato ai bambini e i giovani. È stata questa propaganda a insegnare ai genitori che essi avevano cura di anime. 

Si ricononosce quindi che ormai il bambino non è maturo per la vita e che prima di lasciarli raggiungere gli adulti bisogna sottoporlo ad una sorta di regime speciale.

La nuova preoccupazione del compito educativo si insiderà mano a mano nella società trasformandola da cima a fondo.

La morale dell'epoca impone che bisogna dare a tutti i figli che vivono una preparazione alla vita.




Costruire i legami: l'amicizia 

Nell'amicizia una persona può sviluppare i propri gusti, mostrare le proprie debolezze e preoccupazioni, al di là dello sforzo di apparire simile agli altri. È un rapporto paritario tra persone che condividono esperienze e interessi comuni formando una relazione reciproca di fiducia. Quindi gli amici imparano a parlare di di se stessi a condividere problemi o dare consigli all'altro.


L'idea di amicizia evolve nel corso della vita.

Ogni età da una differente definizione di essa.


• Nei bambini L'amicizia nasce come Unione in attività in comune già all'età di 4/5 anni si parla di migliore amico, il compagno con cui si gioca di più.



• Nelle fasi successive il legame si focalizza più solo sull'attività ma sul tempo trascorso insieme. Già a partire dalla giovinezza c'è una differenza tra maschi nell'amicizia. Nelle femmine c'è molta ansia e preoccupazioni di essere rifiutate. Si dà molto importanza alla fiducia sull'intimità e sul rapporto reciproco. Nei maschi invece l'amicizia consiste in gruppi di compagni nei quali si trascorre tempo insieme e ci si impegna in attività comuni.


• Dopo i 15-16 anni la maturità tra maschi e femmine permette di sviluppare le amicizie personali, cioè non legate al gruppo ad approfondire la dimensione emotiva. Questo significa scambiarsi confidenza, ansia, discutere di problemi eccetera.

NOI E GLI ALTRI


L'AMICIZIA


 

l’amicizia è un libro scritto da Francesco Alberoni nel 1986, parla del fatto che nel mondo contemporaneo non esiste più l’amicizia perché siamo tutti presi dal mercato e dall’utile economico, la politica della competizione per il potere e abbiamo poco spazio per dedicarsi a rapporti personali sinceri.

Quando qualcuno si trasferisce di solito perde anche i suoi vecchi amici, promettendosi di rivedersi ma non succede mai. In italia l’amicizia è diventata un mezzo di raccomandazione ad esempio per avere una casa in affitto o un lavoro, ci affidiamo a delle amicizie raccomandate che ormai sono fondamentali. Secondo alcuni l’amicizia negli anni perde importanza, altri invece pensano che l’amicizia possa sopravvivere ma con intimità e senza alcuna contaminazione con gli affari. 

ci sono vari significati di amicizia tra cui:

IL PRIMO: i conoscenti. Sono persone di cui sappiamo i problemi, che cosa pensano, ci rivolgiamo a loro per aiuto e li aiutiamo volentieri,  abbiamo con loro buoni rapporti però non abbiamo una profonda confidenza cioè non raccontiamo le nostre ansie più segrete. molto spesso vedendoli non ci sentiamo felici e non ci viene spontaneo di sorridere, se hanno successo o ricevono dei premi non ci sentiamo felici come se fosse successo a noi in molte amicizie di questo tipo può capitare invidia, maldicenza e antagonismo

IL SECONDO: solidarietà collettiva, in questo secondo senso non ci sono rapporti personali, ma legami collettivi come ad esempio in una guerra sono amici solo perché hanno la stessa divisa ma non sanno nulla dell’altro

IL TERZO: relazioni di ruolo, queste relazioni sono basate sull “amicizia utile”, come ad esempio colleghi di lavoro e  vicini di casa, questa amicizia dura solo fin quando serve

IL QUARTO: simpatia e amichevolezza, e questa categoria è costituita da relazioni con cui ci troviamo bene, come ad esempio  persone che ci sono simpatiche e che ammiriamo ma anche in questo caso  spesso si tratta di stati emotivi superficiali



LA SOLITUDINE

la solitudine non è necessariamente un’esperienza negativa

Tutti hanno vissuto la solitudine, in modi e intensità diverse. Talvolta stare senza contatto con gli altri può essere piacevole soprattutto se è per nostra scelta e se possiamo tornare in contatto con gli altri.


Si può essere distanti dagli altri fisicamente oppure emotivamente

Non serve essere fisicamente isolati dagli altri per sentirsi soli: anche in un luogo dove entriamo in contatto con molte persone possiamo sentirci soli, perché siamo incapaci di entrare in relazione con gli altri. Frequentemente le persone che ne soffrono sono in una condizione economica e sociale svantaggiata ma anche una persona che gode di stima e successo può sentirsi sola, come è successo ad alcuni VIP.


La solitudine nell’adolescenza 

Nei giovani la situazione di solitudine è causata dalla difficoltà di comunicazione con i genitori e dalla scarsa accettazione da parte dei compagni e degli amici. 

La situazione peggiora quando si decide di reagire chiudendosi ancora di più. L’adolescenza, infatti, è l’età in cui le relazioni con gli altri sono frequenti, ma anche l’età dove la sensazione di solitudine è intensa. 

Le femmine sono più sensibili alla solitudine è l’affrontano attraverso la confidenza e il contatto con le amiche. 

I maschi sono più sensibili all’isolamento dal gruppo di coetanei e l’affrontano partecipando ad attività comuni.



IL BULLISMO

abbiamo visto che il conformarsi a regole e a comportamenti, in un gruppo, è fenomeno del tutto normale e anche fondamentale in ambito di tipo sociale.


le dinamiche di gruppo determinano conseguenze negative


il bullismo e il fenomeno in cui una persona viene scelta per essere maltrattata, umiliata e terrorizzata da una o più persone. 

questo nel particolare accade in gruppi giovanili e nelle scuole.

in altri contesti il bullismo viene nominato diversamente per esempio : nelle caserme si chiama nonnismo, viene solitamente scelta una persona in uno stato di svantaggio 


nel bullismo entrano delle dinamiche di gruppo: la vittima è il carnefice sono i protagonisti e poi c’è il pubblico che solitamente sostiene il carnefice silenziosamente


 

Noi e gli altri


Il mobbing 

Il mobbing indica un fenomeno di bullismo tra adulti nel mondo del lavoro.


Una persona diventa la vittima di uno o più colleghi e per ogni minimo pretesto viene sfruttata per rimproverarla e isolarla.


A differenza del bullismo tra giovani, la violenza nel mobbing  è spesso sottile; la vittima viene di solito perchè è più indifesa o perchè è nuova nel gruppo di lavoro.


Per esempio trasformando la vittima in “caso problematico” considerandola una persona associale è incapace di integrarsi 


Le conseguenze possono essere gravi determinando assenza o addirittura allontanamento definitivo dal lavoro fino a casi estremi di suicidio.






Le molestie morali


Le molestie morali sono l’insieme di atteggiamenti che intercorrono tra due individui e che causano un danno psicologico profondo a uno dei soggetti implicati nella relazione. 


La famiglia e il luogo di lavoro sono i principali spazi relazionali in cui avviene questo tipo di violenza. In questo genere di relazione abbiamo un aggressore e un aggredito: lo scopo di chi esercita la violenza è combattere l’identità dell’altro e privarlo di ogni individualità. 


Comportamenti di questo tipo possono portare l’individuo dalla sofferenza morale fino alla vera e propria malattia mentale che, nelle forme depressive e di disistima più gravi, a volte implica comportamenti autodistruttivi.





La violenza domestica 

-quanto i comportamenti molesti si esprimono in famiglia si parla di violenza domestica.


-non si manifesta solo fisicamente per cui spesso è difficile accorgersene.


-l’aggressore utilizza forme di manipolazione psicologica.


-la teoria psicoanalitica dice che nascono da personalità segnate da patologie classificate nell’ambito delle previsioni affettive.


-mentre invece i sociologi pensano che sia una progressiva trasformazione dei rapporti sociali oppure per la crisi dei ruoli familiari.





Lo stalking 

Lo stalking è un comportamento persecutorio che persiste nel tempo, letteralmente significa “seguire di soppiatto”. L’articolo di legge che lo prevede e lo punisce è il 612- bis del codice penale. Un criterio fondamentale per identificare questo reato consiste nei comportamenti continuati e persecutori da parte dello Stalker che causano uno stato d’ansia nella vittima. Secondo i dati dell’Istat quasi 3,5 milioni di donne in Italia hanno subito stalking, circa la metà da parte dell’ex. La legge interviene anche per la “persecuzione elettronica”,quindi nelle chat e sui social dove è facile riscontrare questo reato.





Il senso del pudore

Cos’è?  

È un senso di vergogna e disagio nei confronti di parole, allusioni, atti e comportamenti riguardanti la sfera sessuale.


La società in cui viviamo incoraggia l’esibizione del corpo, perciò è quasi norma assistere al racconto pubblico di esperienze intime. Il corpo sembra diventare una merce, quindi come tale viene comprato, giudicato e fruito.


Il senso del pudore ha anche un aspetto relazionale che riguarda il senso di rispetto della sensibilità altrui. Culture e religioni diverse hanno rappresentazioni diverse del corpo e della sua visibilità, ma questo non significa che si debba accettare passivamente ogni tendenza o moda senza riflettere sulle conseguenze .

martedì 13 dicembre 2022

 GRUPPI E STEREOTIPI  

LA COESIONE DEL GRUPPO


Una delle caratteristiche di un gruppo la coesione, cioè la tendenza a mantenere intatta la struttura e la composizione

Far parte del gruppo è importante ed è vissuto come valore. La coesione ha come ricaduta positiva senso di benessere, serenità e soddisfazione. 

Appartenere a un gruppo fa sentire riconosciuti, compresi, protetti, sicuri.

La coesione può anche avere conseguenze negative: può favorire la chiusura, i pregiudizi condivisi difficilmente superabili. 

Il gruppo diventa allora un rifugio dal mondo, distaccato dal contesto sociale circostante. 

Casi estremi di chiusura sono i gruppi terroristici o razzisti, nei quali la coesione di gruppo si costruisce contro un bersaglio esterno, avvertito come minaccioso, da eliminare anche con la violenza






CHI E' DENTRO E CHI FUORI
La coesione dei gruppi crea una separazione tra i membri dell’ingroup (“Noi” che apparteniamo al gruppo) e i membri dell’outgroup (gli “altri” che non appartengono) nel modo in cui si percepiscono le persone:
le differenze tra “noi” e” altri” vengono accentuate: 
-Le eventuali somiglianze tra i due gruppi vengono messi in secondo piano o ignorate
-Aumenta la percezione di somiglianza tra i membri che appartengono al gruppo degli “altri”; al contrario, si ha la sensazione che i membri del proprio gruppo siano meno omogenei. 

Uno svantaggio nell’appartenere a un gruppo oggetto di stereotipo è quindi quello di essere responsabili, nel proprio comportamento, non solo per se stessi, ma anche per tutta la categoria di cui si è rappresentati.

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